“Abbiamo bisogno di risposte sulle politiche sociali, il lavoro, la sanità pubblica e la riconversione ecologica. Non abbiamo bisogno di bombe.”

Sabato 5 aprile manifestazione nazionale ore 13 a Piazza Vittorio Emanuele, Roma.

Come realtà sociali, associazioni, comitati per la difesa dei beni comuni, case del popolo, delle donne e della solidarietà, sindacati di base, cooperative sociali e gruppi di ecoattivisti/e iscritte alla Rete dei Numeri Pari abbiamo deciso di accettare l’invito del Movimento 5 Stelle a partecipare e intervenire alla manifestazione del 5 aprile, Basta soldi alle armi.

Saremo in piazza perché riteniamo inaccettabile che si spendano 800 miliardi per un piano di riarmo mentre nel nostro Paese il Governo taglia il fondo politiche sociali e cancella il reddito di Cittadinanza quando la povertà assoluta è ai massimi storici; elimina i fondi per la morosità incolpevole, il contributo all’affitto e svende il patrimonio pubblico lasciando che centinaia di migliaia di famiglie vittime di morosità incolpevole finiscano per strada; taglia i fondi alla sanità pubblica favorendo le privatizzazioni, ignorando 4 milioni di persone che non possono più curarsi; restringe le garanzie per la sicurezza sul lavoro e contro la precarietà; drena risorse dall’istruzione pubblica verso quella privata quando tra le generazioni in età formativa la dispersione scolastica è al 12,7%, con picchi molto più alti al Sud; chiude i consultori e i centri antiviolenza quando viene uccisa una donna ogni 2 giorni; non fa nulla per limitare gli effetti del collasso climatico, si oppone alla riconversione ecologica delle attività produttive utilizzando i fondi del PNRR per inutili e dannose opere pubbliche mentre siamo tra i Paesi più colpiti da eventi meteorologici estremi. Un Governo che ignora i bisogni ma criminalizza la solidarietà, mentre vuole silenziare e reprimere dissenso e partecipazione dei cittadini e delle cittadine attraverso un ddl sicurezza che vìola i principi della democrazia.

La Commissione Von Der Leyen e il Governo Meloni ignorano i nostri bisogni ma pretendono di convincerci che la nostra sicurezza dipenda dall’acquisto di 800 miliardi di euro di armi. Una colossale bugia che ci espone a maggiore insicurezza e rischia di portarci a una guerra mondiale, pericolosamente evocata dalle élite europee. Una campagna di arruolamento agita in maniera irresponsabile che serve a distrarre l’opinione pubblica internazionale dai problemi reali e dall’assenza di proposte con cui risolverli. L’unico vantaggio è quello di chi continua a fare osceni profitti vendendo armi.

Il piano di riarmo europeo non risponde alle nostre necessità e tradisce le ragioni stesse alla base dell’esistenza dell’Europa: mai più guerre, mai più fascismi, mai più nessuno senza diritti. Per questo come Rete dei Numeri Pari siamo parte dell’alleanza dei movimenti che in tutta Europa ha lanciato la campagna “Stop ReArm”. L’Europa la difende chi vuole promuovere un altro modello economico in grado di garantire ovunque i princìpi per i quali si sono battute le madri e i padri fondatori del continente unito.

Saremo in piazza il 5 aprile per dire no al riarmo voluto da chi continua a impoverirci e ci propone come prospettiva guerra e miseria. Saremo in piazza per dire sì a un’Europa che investe su lavoro, diritti sociali e riconversione ecologica. Saremo in piazza per costruire alleanze politiche, sociali e sindacali su obiettivi chiari, come quelli contenuti nell’Agenda Sociale costruita dal basso da reti sociali e movimenti.

Per informazioni e interviste: iinf@numeripari.org 347 3935956

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )
Autorizzo La Rete dei Numeri Pari a processare i miei dati personali secondo il Decreto Legislativo 196/2003 e/o successive integrazioni o modifiche
Noi odiamo lo spam. I tuoi dati saranno usati in conformità al Regolamento (UE) 2016/679